domenica 25 aprile 2010

I primi ricordi di Ophelia

I primi ricordi di Ophelia: saltano alla mente le scarpe di tela nere e la camica a scacchi, sul blu, insomma. Ovviamente i capelli lunghi, scuri, castano scuro, i Jeans, e sempre, il sorriso!

Non sò se sorideva sempre ma non so perchè soridesse a me, in fondo, ero antipatico, anche un po stupido, quando scherzavo senza pensare di poterla ferire sulla sua "prominenza pettorale", un seno grande per una ragazza della sua età, drei molto sexy, che il suo viso d'angelo rendeva ancra di più sexy. In compagnia della sua amica, e inseguita dai 4 o 5 ragazzotti i paese. Ma io timidone nonostante il mio atteggiamento lo volesse nascondere, ero attratto dal suo sorriso, diventamo subito amici, pardon non subito amici, amici per noi due è sempre stata una parola grande, non svuotata come negli ultimi tempi del suo significato. Ma sapevamo che il nostro destino era diventare amici, anzi, più che amici, alla fine, io anarchico dichiarato ( nel paese ero molto rspettato come anarchico..) mi ritrovai in breve a suonare le canzoni con la chitarra alla messa, la domenica mattina. Ovvio, per non perdere la faccia, strimpellava qualche nota di Guccini, o Bob Dylan, del tipo " il vecchio e il bambino" , quelle lì, insomma..

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